Ci sono settimane che passano veloci.
E poi ci sono settimane che restano.
Il Summer Camp Alfa Omega è stato questo: sette giorni intensi fatti di allenamenti, partite, risate, fatica, amicizie e momenti che difficilmente verranno dimenticati.
Perché alla fine il basket è stato il filo conduttore di tutto, ma non l’unica cosa.
Abbiamo visto i nostri ragazzi impegnarsi ogni giorno, allenamento dopo allenamento, spesso con la stanchezza sulle gambe e il caldo a rendere tutto più difficile. Eppure nessuno si è mai tirato indietro.
Li abbiamo visti correre, imparare, migliorare e soprattutto aiutarsi a vicenda.
Ed è forse questa la fotografia più bella della settimana.
La fotografia della famiglia Alfa.

Una famiglia che vive il campo, ma che cresce soprattutto fuori dal campo.
Tra una sessione di allenamento e l’altra c’è stato spazio per tutto quello che rende speciale un’esperienza condivisa: la piscina, i tornei improvvisati di ping pong e biliardino, il trekking in montagna, una splendida grigliata tutti insieme e le tante attività serali che hanno riempito le giornate fino all’ultimo minuto.
Il mago, il tiro alla fune, le gare di tiro, il quizzone e mille altri momenti che hanno trasformato un semplice camp in qualcosa di più.
Per noi il successo di questa settimana non si misura con un canestro segnato o una partita vinta.
Si misura negli occhi dei bambini.
Nella loro voglia di esserci.
Nella capacità di impegnarsi e divertirsi insieme.
Un risultato possibile grazie alla dedizione e alla passione di uno staff che ogni giorno mette al centro la crescita dei ragazzi.
Un grazie speciale a:
Daniele Tardiolo
Dimitri Sementilli
Paolo Mosticone
Alessandro Lanari
Emanuel Margesin
Lucrezia Nati
Oleh Drizd
e al nostro Vice Presidente Simone Moscatelli, presenza costante e punto di riferimento durante tutta l’esperienza.
Un ringraziamento particolare va inoltre al Presidente Gabriele Di Pietro, che continua a credere e investire in un progetto che mette i ragazzi al centro di tutto.
Torniamo a casa stanchi.
Ma felici.
Con qualche amicizia in più, tanti ricordi da conservare e la certezza che, ancora una volta, abbiamo vissuto qualcosa che va oltre il basket.
Perché prima di essere una società sportiva, siamo una famiglia.
E questa è la nostra idea di sport.
ONE HOME. ONE TEAM. ONE FAMILY.























Lascia un commento